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Adesso il confronto fra il sindacato e Poste italiane si fa sempre più intenso con la partita in gioco che interessa ambedue le Parti e cioè il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro scaduto a dicembre 2012, solo parzialmente coperto con anticipazioni frutto di accordi maturati alcuni mesi fà, a parziale copertura degli anni trascorsi.

Abbiamo già accennato come il confronto si fosse arenato alle soglie della scorsa NO STOP, allorché l’azienda aveva messo sul piatto alcune pregiudiziali, quali ad esempio la questione del Quadro unico ed altre rigidità che avevano impedito di fatto la conclusione di una ipotesi di accordo nelle ultime settimane della gestione dell’A.D. CAIO.

Ora, riprese le riunioni le delegazioni stanno lavorando per cercare di dirimere i punti più ostici della partita contrattuale e le riunioni del 13, 14 e 20 settembre hanno prodotto qualche ulteriore passo in avanti.

La settimana che si è aperta con l’incontro del 19 settembre ha portato ulteriori sviluppi, (c.f.r. il nostro punto di osservazione), mentre le rispettive delegazioni hanno incassato la sottoscrizione del Verbale di accordo sulla certificazione e misura della rappresentanza sindacale ai fini della contrattazione collettiva nazionale in Poste italiane, un tema spinoso che identificherà in futuro quali interlocutori si siederanno al tavolo della negoziazione.

L’altro punto smarcato il 19 settembre è stata la sottoscrizione del testo sul “Recepimento dell’accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro” (c.f.r. doc. allegato) di cui riportiamo il contenuto, unitamente a quello di riferimento sottoscritto dalle Confederazioni sindacali e Confindustria: l’intesa riafferma l’inviolabilità della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, rispetto ad ogni tipo di molestia o violenza ed il principio della collaborazione per il mantenimento di un clima di lavoro incentrato ai principi della correttezza ed eguaglianza di ognuno.

Nella giornata del 20 settembre le delegazioni hanno condiviso il “Protocollo di intesa sulla disciplina dei rapporti con le aziende appaltatrici”, in cui Poste italiane ha confermato le previsioni normative che regolano la materia (es. responsabilità solidale del committente e dell’appaltatore in merito all’adempimento degli obblighi retributivi e contributivi), richiamando la normativa in materia: D. Lgs. 50/2016 e D.Lgs. 276/2003 come modificato dalla legge n° 49/2017. A seguire (in calce) il testo del documento firmato.

Azienda e sindacati si rivedranno il 9 ottobre per proseguire il confronto alla luce dei rimandi normativi al tavolo negoziale (SS. GG. OO.SS. e vertici R.U.)  che dovrà affrontare gli articoli contrattuali fino adesso non condivisi e il dettato della parte economica del CCNL.

C’è attesa, nel frattempo per l’andamento economico del Gruppo Poste italiane, che potrebbe pesare sulla trattativa negoziale, tenuto conto che settembre è anche il mese di riferimento dei dati dell’andamento societario: il CDA di Poste italiane si riunirà il 9 novembre prossimo per l’approvazione dei risultati 2017 del Gruppo a 9 mesi.

Un comunicato del CDA Poste italiane del 20 settembre informa intanto del processo in corso di fusione per incorporazione di Poste Tutela S.p.A. in Poste Italiane S.p.A.:

http://www.posteitaliane.it/uploaded_files/comunicato/

Sugli andamenti economici pregressi di Poste italiane c’è da considerare che già con la semestrale 2017 si è verificato l’andamento che segue: (estratto del comunicato CDA del 2 agosto 2017), “… OMISSIS…  Nel primo semestre del 2017, i ricavi totali del Gruppo, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio e si attestano a € 18 miliardi. Il comparto Assicurativo e del Risparmio Gestito, in un contesto di mercato caratterizzato da una forte contrazione della raccolta assicurativa, ha contribuito con € 13,3 miliardi di ricavi totali, in aumento del 3,3%; stabile il comparto Finanziario che ha registrato ricavi per € 2,8 miliardi (+0,4%) e in flessione quello dei Servizi Postali e Commerciali con ricavi pari a € 1.812 milioni (-3,8%), penalizzato dalla fisiologica riduzione dei volumi sulla corrispondenza. In crescita i ricavi del comparto Corriere Espresso, Logistica e Pacchi, pari a € 342 milioni, che hanno registrato un aumento del 8,9% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio… OMISSIS…L’utile netto, pari a € 510 milioni, è in calo rispetto ai € 565 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio e risente dei maggiori oneri finanziari relativi alla svalutazione, per 82 milioni di euro, prima dell’effetto fiscale, delle Contingent Convertible Notes sottoscritte nel dicembre 2014 da Poste Italiane ed emesse da Midco SpA, società che detiene il 51% della Alitalia SAI SpA. “

Il punto focale della trattativa in corso è l’intenzione di arrivare ad aprire riunioni ristrette in cui affrontare gli articoli tutt’oggi rimasti in sospeso, perchè non condivisi (parte normativa), ed i contenuti economici del CCNL. Nel merito dei contenuti economici del contratto c’è da rilevare l’eventuale portata del tema che sta interessando altre contrattazioni nazionali di diversi settori, cioè la ricaduta sui livelli di reddito dei lavoratori del Bonus previsto dal Governo, cioè i cosiddetti 80 euro che vengono percepiti da coloro (fra gli aventi diritto quali categorie individuate dai: “Decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 e Legge 23 dicembre 2014, n. 190″), che nell’anno dell’imposta possiedono un reddito complessivo – al netto del reddito dell’abitazione principale – non inferiore a 8.000 euro e non superiore a 26.000 euro, per il riconoscimento del BONUS FISCALE pari all’importo complessivo di 960 euro, se il reddito complessivo è compreso tra 24.000 e 26.000 euro.  Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 2.000 euro, rapportato al periodo di lavoro nell’anno.

FailpNews trattativa ccnl Poste 15.09.17

Verbale accordo rappresentanza

Accordo quadro Poste molestie e violenza luoghi lavoro

Accordo Quadro Confederale violenze nei luoghi lavoro

Protocollo Appalti