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Il Governo italiano enfatizza i risultati economici del paese ottenuti grazie all’incremento del prodotto industriale lordo del 2017, il PIL misurato nei trimestri trascorsi che genera un + 1,5/1,8%.

Nonostante ciò gli osservatori europei guardano con preoccupazione l’alto debito del paese, la cui crescita accompagna di pari passo gli altri indicatori (siamo arrivati a circa 2.400 miliardi in dollari).

Non vogliamo soffermarci a disquisire sulle politiche economiche dell’Italia e sulle varie promesse di realizzare traguardi mirabolanti, malcostume imperante che accompagna ogni prossima tornata elettorale generando irragionevolmente voti e spesso influenzando ingannevolmente gli elettori.

D’altra parte, come statuito in molti studi economici, il debito pubblico controllato può costituire una leva utile a sostenere l’economia e la spesa pubblica dello Stato, volta ad assicurare i servizi sociali (es. trasporti, sanità, sicurezza, previdenza, assistenza, ecc…), cui non è possibile rinunciare.

L’inciso serve ad entrare nella logica del BILANCIO che è uno strumento indispensabile, che serve a monitorare l’andamento di ogni società e per quello che più ci interessa adesso POSTE ITALIANE.

Il 9 novembre scorso il Consiglio di Amministrazione di Poste italiane ha approvato i risultati al 30 settembre 2017. “… Continua crescita dei ricavi e delle masse gestite” valutando il resoconto intermedio della gestione del Gruppo al 30 settembre 2017,

  • Ricavi totali consolidati: € 26,3 miliardi, +2,0% (€ 25,7 miliardi al 30.9.2016)
  • Risultato operativo consolidato: € 1.176 milioni, -1,7% (€ 1.196 milioni al 30.9.2016)
  • Utile netto consolidato: € 724 milioni, -10,3% (€ 807 milioni al 30.9.2016)
  • Masse gestite/amministrate: € 505 miliardi, +2,5% (€ 493 miliardi al 31.12.2016)
  • Posizione finanziaria netta industriale: avanzo di € 417 milioni (avanzo di € 893 milioni al 31.12.2016)

Il risultato operativo dell’anno 2017 (primi nove mesi) ha registrato una “leggera flessione rispetto a quello dello stesso periodo del precedente esercizio” e fra le altre cose si è constatato un minor apporto derivante dal settore dei servizi Finanziari e dal settore Postale e Commerciale, che solo in parte è stato compensato dalla positiva contribuzione dei servizi Assicurativi e del Risparmio Gestito.

Il resoconto della gestione nei primi nove mesi dell’anno è riassunto e pubblicato nel comunicato di Poste italiane visionabile nel suo sito web all’indirizzo https://www.posteitaliane.it/it/comunicati/posteitaliane

Di qui consegue l’importanza di valutare attentamente l’andamento dei processi organizzativi societari, in vista del prossimo “Piano Industriale” che sarà presentato intorno alla fine dall’anno dall’A.D. Matteo Del Fante.

Nel mese di novembre, come abbiamo già accennato in altre news, stiamo affrontando con l’azienda i temi di PCL (servizi postali), quelli di Mercato Privati (settore finanziario dove si stanno per verificare ricadute a causa della MIFID 2 nel ramo delle consulenze) e del rinnovo del Contratto Nazionale Collettivo di Lavoro, scaduto nel 2012.

Il dialogo relazionale cui partecipa la F.A.I.L.P. CISAL è in atto ed a partire dal 15 novembre proseguirà con un calendario denso di appuntamenti finalizzati ad esaminare sia le questioni attinenti i servizi postali, sia il rinnovo del CCNL e come abbiamo già chiesto le ricadute della MIFID 2 nel settore dei servizi finanziari, dove operano lavoratori incaricati di effettuare consulenze sui prodotti dell’offerta finanziaria presente in Poste italiane.

Vi terremo costantemente e puntualmente informati. Calendario incontri P.I. Novembre

 

IL DECOLLO DELLA DIRETTIVA MIFID 2, RECEPITA IN ITALIA, DETERMINERA’ RICADUTE SUL PERSONALE SPECIALIZZATO NEI SERVIZI COMMERCIALI; INCONTRO FRA SINDACATO ED AZIENDA IL 20 NOVEMBRE

Nei giorni scorsi la F.A.I.L.P. Cisal, insieme ad altre OO.SS. aveva inviato una comunicazione a Poste italiane per chiedere di affrontare l’argomento “MIFID 2″, che il prossimo anno determinerà ricadute su alcuni lavoratori precedentemente adibiti e specializzati in servizi di consulenza commerciale e di coordinamento del settore.

Come avevamo previsto, le innovazioni che la legge europea ha introdotto a tutela della clientela che usufruisce dei servizi di consulenza finanziaria finirà per determinare alcune ricadute, soprattutto nelle aziende che non hanno tenuto conto della necessità di professionalizzare sì il personale, ma tenendo conto della probabilità di dovere possedere taluni profili “scolastici” di conoscenze specialistiche, anche attraverso corsi adeguati, al di là della semplice adibizione alla vendita dei prodotti finanziari stessi.

In Poste italiane negli ultimi anni si è professionalizzato un buon numero di “Specialisti Commerciali” utilizzati nelle sale di consulenza degli uffici postali e personale inserito nei ruoli “commerciali” della stessa  filiera, che oggi giustamente chiede di essere tutelato da una rigida applicazione delle nuove norme che impongono requisiti rigidi di esperienza professionale e di scolarità.

La lettera inviata a Poste italiane (c.f.r. doc. allegato) ha conseguito il risultato da NOI auspicato ed il 20 novembre si è svolto l’incontro a tema, nel quale le Parti hanno espresso i loro punti di vista che riassumiamo, comunque rimandando alla lettura del comunicato sindacale unitario che pubblichiamo in allegato:

Nel corso della riunione Poste italiane, attraverso una … sua presentazione, ha illustrato le aree di impatto sul personale in conseguenza delle caratteristiche di conoscenza (titolo di studio) ed esperienza (anni di applicazione), richieste dalla normativa MIFID 2“, per continuare ad operare nel settore. Dall’analisi effettuata sui circa 14.000 applicati è emerso il seguente quadro:

Il 76.7% risulta in possesso, dei requisiti previsti e, pertanto, potrà continuare ad operare regolarmente anche dal 3 gennaio 2018.

Il 5,3% risulta in possesso di diploma di scuola media inferiore e 10 anni di anzianità e potrà continuare la propria attività. L’azienda si è però riservata di comunicare, su indicazione della CONSOB, l’eventuale necessità di sottoporre detto personale ad un test di verifica delle conoscenze.

Il 13,4% risulta in possesso del titolo di studio ma non degli anni di esperienza necessari e potrà esercitare unicamente “sotto supervisione” da parte di un “tutor” che già possegga i requisiti richiesti.

Il 4,7%, privo di diploma quinquennale e con meno di 10 anni di esperienza, non potrà continuare ad operare nell’ambito della consulenza MIFID.

Come OO.SS. abbiamo stigmatizzato il ritardo con cui l’azienda ha affrontato una materia così complessa e delicata, portata al tavolo solo su nostra sollecitazione, senza l’opportuno coinvolgimento dell’Ente Bilaterale per la formazione e senza aver preventivamente effettuato i corsi di 60 ore di formazione, previsti dalla normativa che, dimezzando gli anni di esperienza richiesti, avrebbero allargato la platea degli aventi titolo ad operare da subito e ridotto i rischi connessi all’attività di “supervisione”.

Per quanto riguarda coloro che dal 3 gennaio 2018 non potranno più effettuare attività di consulenza MIFID, circa 600 lavoratori, abbiamo rivendicato la salvaguardia della loro professionalità, chiedendone l’applicazione in attività specialistiche di Finanziamento/Assicurative, su ruoli NoMIFID già presenti oppure modificando i portafogli in modo da avere una maggiore possibilità di applicazione, evitando il più possibile processi di mobilità.

Per quanto riguarda i lavoratori in possesso di diploma “Magistrale” quadriennale, ad oggi compreso nel 4,7% dei lavoratori esclusi, abbiamo convenuto, essendo comunque un diploma di scuola media superiore, di esperire i passaggi necessari con CONSOB, al fine di equipararlo a un diploma quinquennale.

Abbiamo avanzato al tavolo la richiesta, recepita dall’azienda, in ordine ai futuri criteri di selezione di tale personale attraverso un job posting interno allargato a tutto il personale di Poste Italiane.

Inoltre abbiamo richiesto il consolidamento nei ruoli aziendali dei circa 240 CTD assunti come specialisti o promotori, ancora in servizio o cessati di recente.

Vi invitiamo a leggere il comunicato unitario in allegato che riporta i contenuti completi dell’incontro e vi terremo costantemente informati sull’evoluzione delle cose.

Comunicato Unitario MIFID2 21.11.2017

Poste_Direttiva MifID 2_20.11.2017

Unitaria – adeguamento normativa MIFID 2.

Doc. Poste_Direttiva Mifid 2