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Il 20 dicembre, raccolte innumerevoli segnalazioni e proteste, il sindacato con una nota unitaria ha sollecitato un incontro con Poste italiane, per affrontare lo spinoso problema della funzionalità dei Ticket Restaurant, ovverossia della tessera magnetica o CARD che è ormai in uso da qualche anno.

In calce pubblichiamo la lettera che anticipa i motivi delle doglianze espresse sull’uso oramai diffuso dei Ticket Restaurant nel mondo della refezione dei lavoratori.

Ovviamente le grandi aziende, come del resto Poste Italiane per il suo alto numero di dipendenti, hanno tutto da guadagnare nell’utilizzare il sistema della tessera magnetica in cui vengono caricati gli importi destinati a rimborsare i Ticket pasto contrattualmente stabiliti dal CCNL.

Nel nostro caso la card creata dall’azienda aveva anche previsto l’inserimento di un’ulteriore SIM adoperabile per caricarvi somme aggiuntive da utilizzare per le spese comuni.

Ora, guardando non soltanto alla situazione di difficoltà segnalata in Poste italiane, c’è da constatare che il web è strapieno di segnalazioni e proteste degli esercizi commerciali sul mondo dei Ticket Restaurant, giudicati costosi e poco remunerativi, oltretutto spesso forieri di consumati ritardi nei rimborsi delle somme da destinare agli esercizi commerciali che li raccolgono e contabilizzano sostenendo costi che gli stessi giudicano esosi.

I recenti provvedimenti del Governo hanno interessato anche la sfera dei Ticket Restaurant, un sistema facilmente tracciabile che  nel paese può valere, come qualcuno dice, circa tre miliardi (?).

Critiche, proteste e segnalazioni dunque non mancano (anche qualcos’altro per i più attenti navigatori di internet) e Poste Italiane dovrebbe prestare maggiore attenzione nei confronti di tale servizio, a fronte di ciò che accade e che non mancheremo di rappresentare nell’incontro chiesto all’azienda.

Protesta Ticket restaurant 20.12.2017