{"id":2837,"date":"2014-07-03T10:05:10","date_gmt":"2014-07-03T10:05:10","guid":{"rendered":"http:\/\/failp.it\/?p=2837"},"modified":"2014-07-04T08:59:58","modified_gmt":"2014-07-04T08:59:58","slug":"poste-privatizzazione-quote-verso-uno-slittamento-al-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/failp.it\/?p=2837","title":{"rendered":"Poste, privatizzazione quote verso lo slittamento al 2015. Ed in Postel  l&#8217;ing. Stefano Santini nuovo A.D."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/PosteGruppo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2840\" src=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/PosteGruppo.jpg\" alt=\"PosteGruppo\" width=\"454\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le avvisaglie di un possibile slittamento al 2015 della conclusione del processo di privatizzazione della quota pari al 40% delle azioni di Poste Italiane, detenute integralmente dal M.E.F., c&#8217;erano gi\u00e0 da qualche settimana. Troppe le variabili in campo, per non ipotizzare le tante difficolt\u00e0\u00a0a mantenere la tempistica prefissata dall&#8217;iter governativo sull&#8217;avvio e conclusione\u00a0dell&#8217;I.P.O. (<em>Offerta Pubblica di Vendita<\/em>) che avrebbe dovuto concretizzare\u00a0la fase esecutiva del collocamento delle azioni &#8220;Poste&#8221;.<\/p>\n<p>Le scorse settimane sono state caratterizzate dai primi interventi dell&#8217;A.D. Poste Italiane sul modello divisionale voluto dalla precedente gestione che ora ha cambiato pelle ai &#8220;Servizi Postali&#8221; introducendo la maxi Divisione &#8220;Posta, Comunicazione e Logistica&#8221; di cui parliamo a parte (inglobate le funzioni Servizi Postali e Governo dei Servizi logistici)\u00a0e dalle\u00a0prime nomine effettuate (l&#8217;ultima di cui si ha conoscenza \u00e8 l&#8217;ingresso in &#8220;Poste&#8221; di Pier Luigi Celli con decorrenza 1\u00b0 luglio) e contenute nell&#8217;ordine di servizio emanato il 18 giugno scorso.<\/p>\n<p>Il senso della marcia avviatasi nell&#8217;azienda \u00e8 il concretizzarsi della riduzione del numero delle Divisioni presenti in Poste Italiane e l&#8217;inizio di una fase riorganizzativa che certamente proseguir\u00e0 nei prossimi mesi. Le ulteriori priorit\u00e0 in campo sono state la prossima presentazione di un nuovo Piano d&#8217;Impresa del Gruppo, probabilmente spalmato\u00a0in cinque anni, ed il monitoraggio della vicenda &#8220;Alitalia&#8221; in cui \u00e8 entrata Poste Italiane, dopo\u00a0la scelta della precedente gestione di investirvi una cospicua quota di capitale (19,48%).<\/p>\n<p>La questione &#8220;Alitalia&#8221; e le sue difficolt\u00e0, cui si dovr\u00e0 fare fronte con l&#8217;ipotesi dell&#8217;ingresso della compagnia &#8220;Etihad&#8221; nel capitale sociale, alle condizioni che si stanno per concretizzare (<em>ipotizzati circa 2.251 esuberi<\/em>) ed una fase riorganizzativa del vettore italiano, sono comunque elementi presenti nello scacchiere di Poste Italiane e\u00a0gi\u00e0 si vocifera che una parte degli esuberi potrebbe essere ricollocata nell&#8217;azienda postale.<\/p>\n<p>Se a tutto ci\u00f2 aggiungiamo il lavoro connesso alla predisposizione dell&#8217;offerta pubblica delle azioni di Poste Italiane, da realizzare entro l&#8217;autunno secondo le vecchie previsioni in un contesto organizzativo e\u00a0finanziario tutt&#8217;ora in movimento, allora ecco che\u00a0si finir\u00e0 per slittare\u00a0al prossimo anno, anche se tutti gli attori stanno lavorando per\u00a0fare quanto necessario a quantificare il valore del &#8220;Gruppo&#8221; e compiere\u00a0gli atti conseguenti.<\/p>\n<p>Il comunicato del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane del 2 luglio 2014 illustra con chiarezza gli scenari: &#8220;<em>Il CdA ha esaminato le attivit\u00e0 svolte nell&#8217;ultimo mese da Poste Italiane nella preparazione della quotazione e ha preso atto dell&#8217;impegno con cui l&#8217;Azienda sta lavorando su questo complesso progetto. La quotazione di Poste Italiane \u00e8 un progetto di respiro strategico e di grande rilievo economico e finanziario e va dunque realizzata nelle migliori condizioni possibili, nell&#8217;interesse dell&#8217;azionista di riferimento, dei futuri investitori e di tutto il Paese per le ricadute finanziarie, industriali e di immagine che avr\u00e0 anche sui mercati internazionali. Poste Italiane ha continuato a lavorare in stretto contatto con il Governo e sta definendo una tabella di marcia che prevede anche la presentazione del Piano Industriale (quinquennale) che sar\u00e0 condiviso con l&#8217;azionista di riferimento e discusso con i sindacati nelle prossime settimane<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Sul versante dell&#8217;operazione &#8220;Alitalia&#8221; il C.D.A. di Poste Italiane \u00e8 intervenuto\u00a0con l&#8217;inciso contenuto nel comunicato stampa citato e cio\u00e8: <em>&#8220;&#8230; L\u2019interesse di Poste Italiane continua ad essere legato principalmente alle sinergie industriali e commerciali da realizzare nel settore della logistica; il CDA di Poste Italiane valuter\u00e0, comunque, eventuali nuovi investimenti solo dopo un\u2019attenta analisi dei ritorni economici e finanziari associati al piano industriale, alla struttura societaria dell\u2019accordo e alla valorizzazione della sua quota azionaria&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ne sapremo di pi\u00f9 entro fine luglio, dopo l&#8217;incontro che la FAILP avr\u00e0 con il nuovo\u00a0Amministratore Delegato di Poste Italiane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">L&#8217;AUDIZIONE PRESSO LA CAMERA DEI DEPUTATI DI CAIO<\/span>.<\/p>\n<p>Il 2 luglio l&#8217;A.D. Poste Italiane ing. Francesco Caio \u00e8 stato presente in audizione\u00a0alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Anche in tale circostanza l&#8217;A.D. ha espresso la necessit\u00e0 di fare chiarezza intorno al quadro regolatorio in cui si muove Poste Italiane.<\/p>\n<p>I Servizi Postali in perdita vanno meglio regolati per creare un efficiente polo della logistica del paese, quindi l&#8217;attenzione torna su\u00a0ci\u00f2 che\u00a0ruota intorno al Servizio Universale, ai suoi costi ed al magro rimborso che Poste Italiane riceve a tale titolo, a fronte degli alti costi sostenuti.<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 particolarmente delicato perch\u00e9 il rilancio del\u00a0 core business aziendale dei Servizi Postali \u00e8 una mission su cui si sono cimentate diverse piattaforme organizzative, con magri risultati\u00a0a partire dagli anni &#8217;90, ed \u00e8 su tale filone che insistono i gravami e l&#8217;interesse delle aziende di recapito privato\u00a0a rimproverare l&#8217;esclusivit\u00e0 affidata al Gruppo Poste e la sua posizione dominante, che per\u00f2 consentono di mantenere l&#8217;attuale trend occupazionale del Gruppo. Quindi, sulle decisioni da assumere pendono gli accordi relativi ai servizi gestiti da P.I. per conto della Cassa Depositi e Prestiti, il nuovo Contratto di Programma da sottoscrivere e le risultanze dell&#8217;AGCOM sulla quantificazione del Servizio Universale.<\/p>\n<p>L&#8217;A.D. ha comunque\u00a0riaffermato il ruolo\u00a0di costante presidio del territorio affidato a Poste Italiane con i suoi uffici e le sue reti in una filosofia di erogazione del servizio pubblico, di importante utilit\u00e0 per il paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA F.A.I.L.P. RIUNITO A RIMINI DAL 30 GIUGNO AL 2 LUGLIO<\/span>.<\/p>\n<p>La F.A.I.L.P. ha riunito il suo Consiglio Direttivo a Rimini dal 30 giugno al 2 luglio, fra i punti contenuti nell&#8217;ordine del giorno\u00a0 c&#8217;era la situazione categoriale. Nel corso dell&#8217;ampio ed approfondito dibattito succedutosi alla relazione del Segretario Generale Walter de Candiziis sono stati esaminati i vari aspetti delle criticit\u00e0 presenti in Poste Italiane ed individuate le corrispondenti azioni sindacali.<\/p>\n<p>Fra i temi trattati nel &#8220;Consiglio&#8221; hanno trovato ampio spazio la condizione dei &#8220;Servizi Postali&#8221; e di &#8220;Mercato Privati&#8221; ed i riflessi conseguenza dei processi di privatizzazione del Gruppo Poste, nonch\u00e9 l&#8217;operazione &#8220;Alitalia&#8221; per le sue ricadute sul capitale investito da\u00a0Poste Italiane, per adesso senza ritorno economico. L&#8217;attenzione della F.A.I.L.P.\u00a0sar\u00e0 massima, per esaminare le situazioni che si realizzeranno\u00a0quali\u00a0conseguenze delle scelte del nuovo management\u00a0e per valutare all&#8217;interno degli organismi sindacali le pi\u00f9 opportune e necessarie soluzioni agli eventuali problemi. Tuttora\u00a0pende inevasa la nostra\u00a0richiesta di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e quella della definizione di un accordo per il Premio di Risultato 2014 che al momento \u00e8 privo di regolamentazione, a meno di una intesa ponte che assicuri il pagamento dell&#8217;anticipazione del mese di settembre. E non si sa pi\u00f9 che fine abbia fatto la comune proposizione di un contratto di settore, reiterata alle Parti interessate,\u00a0che interessa le cinque sigle sindacali maggiormente rappresentative, a partire dalla FAILP.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UNA NOTA AZIENDALE DEL 3 LUGLIO\u00a0INFORMA CHE I CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DI POSTEL SPA E POSTELPRINT SPA HANNO NOMINATO L&#8217;ING. STEFANO SANTINI AMMINISTRATORE DELEGATO DELLE PREDETTE. AL NUOVO A.D. IL NOSTRO AUSPICIO DI UN PROFICUO LAVORO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Le avvisaglie di un possibile slittamento al 2015 della conclusione del processo di privatizzazione della quota pari al 40% delle azioni di Poste Italiane, detenute integralmente dal M.E.F., c&#8217;erano gi\u00e0 da qualche settimana. Troppe le variabili in campo, per non ipotizzare le tante difficolt\u00e0\u00a0a mantenere la tempistica prefissata dall&#8217;iter governativo sull&#8217;avvio e conclusione\u00a0dell&#8217;I.P.O. (Offerta Pubblica di Vendita) che avrebbe dovuto concretizzare\u00a0la fase esecutiva del collocamento delle azioni &#8220;Poste&#8221;. Le scorse settimane sono state caratterizzate dai primi interventi dell&#8217;A.D. Poste Italiane sul modello divisionale voluto dalla precedente gestione che ora ha cambiato pelle ai &#8220;Servizi Postali&#8221; introducendo la maxi Divisione &#8220;Posta, Comunicazione e Logistica&#8221; di cui parliamo a parte (inglobate le funzioni Servizi Postali e Governo dei Servizi logistici)\u00a0e dalle\u00a0prime nomine effettuate (l&#8217;ultima di cui si ha conoscenza \u00e8 l&#8217;ingresso in &#8220;Poste&#8221; di Pier Luigi Celli con decorrenza 1\u00b0 luglio) e contenute nell&#8217;ordine di servizio emanato il 18 giugno scorso. Il senso della marcia avviatasi nell&#8217;azienda \u00e8 il concretizzarsi della riduzione del numero delle Divisioni presenti in Poste Italiane e l&#8217;inizio di una fase riorganizzativa che certamente proseguir\u00e0 nei prossimi mesi. 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