{"id":4138,"date":"2015-06-30T11:16:06","date_gmt":"2015-06-30T11:16:06","guid":{"rendered":"http:\/\/failp.it\/?p=4138"},"modified":"2015-07-02T15:34:13","modified_gmt":"2015-07-02T15:34:13","slug":"sicurezza-nel-lavoro-un-dovere-per-tutti-ma-soprattutto-un-diritto-irrinunciabile-da-perseguire-e-custodire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/failp.it\/?p=4138","title":{"rendered":"Sicurezza nel lavoro, un dovere per tutti e un diritto irrinunciabile da perseguire e custodire. Nuovo modello della sicurezza in Poste"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/DSC_0459.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3208\" src=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/DSC_0459.jpg\" alt=\"DSC_0459\" width=\"454\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sicurezza nel lavoro non \u00e8 un optional, lo dicono tutti, ma la praticano in pochi, salvo mettersi in regola sulla carta, un poco per placare le coscienze, ma soprattutto per non incorrere nelle pesanti sanzioni che le normative in vigore determinano sulle figure preposte alla sorveglianza sanitaria ed a sovrintendere a tale bene comune.<\/p>\n<p>Ci sono siti internet che monitorano ed osservano il fenomeno delle &#8220;morti bianche&#8221; cio\u00e8 i caduti sul lavoro; ne elenchiamo alcuni che sarebbe opportuno visitare periodicamente, per tenere bene\u00a0in mente la portata del problema e sentirsi concretamente partecipi dei gravi lutti che accadono nel mondo del lavoro,\u00a0spesso nel disinteresse di molti: un primo sito indipendente \u00e8 all&#8217;indirizzo web <a href=\"http:\/\/cadutisullavoro.blogspot.it\/\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: Calibri;\">http:\/\/cadutisullavoro.blogspot.it\/<\/span><\/a>\u00a0ed un altro \u00e8 consultabile fra le pagine dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di &#8220;Vega Engineering&#8221;\u00a0<em>http:\/\/www.vegaengineering.com\/<\/em><\/p>\n<p>Un dato \u00e8 emerso ultimamente, cio\u00e8 che nei primi cinque mesi del 2015\u00a0si \u00e8 gi\u00e0 superata la soglia del 13,8%\u00a0di crescita\u00a0della\u00a0mortalit\u00e0 dovuta agli incidenti sul lavoro rispetto all&#8217;analogo periodo dell&#8217;anno scorso e che dall&#8217;inizio di questo anno i morti sul lavoro ammontano ad almeno 265, dato cui\u00a0andrebbero aggiunte le altre morti\u00a0 <em>(incidenti su strade, diversamente in itinere, ecc&#8230;).\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Purtroppo ci\u00f2 non avviene\u00a0sempre e con la necessaria puntualit\u00e0, anche perch\u00e9 non viene sufficientemente studiato il problema, oppure c&#8217;\u00e8 sottomissione verso gli interessi economici ed organizzativi dell&#8217;impresa a volte orientati al massimo risparmio, oppure semplice disinteresse.<\/p>\n<p>Per questo, ribadiamo il nostro pieno coinvolgimento sul tema della SICUREZZA e della PREVENZIONE nel lavoro, di cui siamo attori, arbitri o partecipi a seconda delle nostre rispettive funzioni; non bisogna mai aspettare che ci scappi il morto, per essere determinati a fare rispettare le regole, ma soprattutto essere consapevoli che occorre conoscerle pienamente.<\/p>\n<p>Per farlo non mancano i riscontri, si va dai manuali ai libri agli opuscoli di cui \u00e8 pieno internet, fino alla possibilit\u00e0 che nelle stesse scuole si tornino a studiare materie come l&#8217;educazione civica e la legislazione sul lavoro.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Noi intanto facciamo un focus dedicato\u00a0alla SICUREZZA con una delle\u00a0nostre periodiche\u00a0SCHEDE FAILP che pubblichiamo in calce<\/span> <em>(cfr. doc. allegato).\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/SchedaFailp-21-Sicurezza-e-preposti.pdf\">SchedaFailp 21 Sicurezza e preposti<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: blue;\">POSTE ADEGUA IL MODELLO DELLA SICUREZZA AI NUOVI ASSETTI AZIENDALI<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Con l&#8217;arrivo del nuovo management e le modifiche degli assetti di Poste italiane, si \u00e8 reso necessario aggiornare il modello della sicurezza al mutato scenario.<\/p>\n<p>Per questo, l&#8217;azienda ha deciso di individuare i nuovi &#8220;DATORI DI LAVORO&#8221; (figura attinente alla sicurezza a norma di legge)\u00a0in cui sono identificate:<\/p>\n<p>\u2022 n 4 strutture per le Funzioni di business aziendali (BancoPosta, Mercato Business e Pubblica Amministrazione, Mercato Privati e Poste, comunicazione e logistica);<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">\u2022 n. 1 struttura per tutte le restanti Funzioni di staff, per omogeneit\u00e0 dei processi di lavorazione, (TA). I Responsabili <\/span><i><span style=\"font-family: Arial,Arial; font-size: large;\"><span style=\"font-family: Arial,Arial; font-size: large;\">pro tempore <\/span><\/span><\/i><span style=\"font-size: large;\">delle suddette Funzioni sono stati individuati Datori di Lavoro ai fini ed agli effetti del Dlgs. 81\/2008. <\/span><\/p>\n<p>In allegato pubblichiamo il documento che riassume le novit\u00e0\u00a0di Poste italiane rispetto al modello della SICUREZZA.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Modello-organizzativo-sicurezza-x-RRLLS-ppt.pdf\">Modello organizzativo sicurezza x RRLLS ppt<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre evidenziamo alcuni concetti tratti da una sentenza della Cassazione Penale che fanno comprendere quali responsabilit\u00e0 promanano ai diversi soggetti d&#8217;impresa nell&#8217;esercizio delle loro funzioni, mano a mano che si passa dai livelli centrali a quelli pi\u00f9 periferici, ovverossia pi\u00f9 prossimi all&#8217;esecuzione vera e propria delle prestazioni lavorative<\/p>\n<p><strong>Seguono le &#8220;pillole&#8221; di diritto tratte dalla Sentenza sulla Sicurezza Cassazione Penale 37738_2013:<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8211;<\/em> (omissis)<em> Come \u00e8 noto, il sistema prevenzionistico \u00e8 tradizionalmente fondato su diverse figure di garanti che incarnano distinte funzioni e diversi livelli di responsabilit\u00e0 organizzativa e gestionale. La prima e fondamentale figura \u00e8 quella del datore di lavoro. Si tratta del soggetto che ha la responsabilit\u00e0 dell&#8217;organizzazione dell&#8217;azienda o dell&#8217;unit\u00e0 produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. La definizione contenuta nel Testo Unico \u00e8 simile a quella contenuta nella normativa degli anni 90 ed a quella fatta propria dalla giurisprudenza; e sottolinea il ruolo di dominus di fatto dell&#8217;organizzazione ed il concreto esercizio di poteri decisionali e di spesa. L&#8217;ampiezza e la natura dei poteri \u00e8 ora anche indirettamente definita dall&#8217;articolo 16 che, con riferimento alla delega di funzioni, si occupa del potere di organizzazione, gestione, controllo e spesa. Il dirigente costituisce il livello di responsabilit\u00e0 intermedio: \u00e8 colui che attua le direttive del datore di lavoro, organizzando l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa e vigilando su di essa, in virt\u00f9 di competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell&#8217;incarico conferitogli. Infine, il preposto \u00e8 colui che sovraintende alle attivit\u00e0, attua le direttive ricevute controllandone l&#8217;esecuzione, sulla base e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell&#8217;incarico. Per ambedue le ultime figure occorre tener conto da un lato dei poteri gerarchici e funzionali che costituiscono base e limite della responsabilit\u00e0; e dall&#8217;altro del ruolo di vigilanza e controllo. Si pu\u00f2 dire, in breve, che si tratta di soggetti la cui sfera di responsabilit\u00e0 \u00e8 conformata sui poteri di gestione e controllo di cui concretamente dispongono. Queste definizioni di carattere generale subiscono specificazioni in relazione a diversi fattori, quali il settore di attivit\u00e0, la conformazione giuridica dell&#8217;azienda, la sua concreta organizzazione, le sue dimensioni. Ed \u00e8 ben possibile che in un&#8217;organizzazione di qualche complessit\u00e0 vi siano diverse persone, con diverse competenze, chiamate a ricoprire i ruoli in questione.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; <\/em>(omissis)<em> Il contesto della sicurezza del lavoro fa emergere con particolare chiarezza la centralit\u00e0 dell&#8217;idea di rischio: tutto il sistema \u00e8 conformato per governare l&#8217;immane rischio, gli indicibili pericoli, connessi al fatto che l&#8217;uomo si fa ingranaggio fragile di un apparato gravido di pericoli. Il rischio \u00e8 categorialmente unico ma, naturalmente, s\u00ec declina concretamente in diverse guise in relazione alla differenti situazioni lavorative. Dunque, esistono diverse aree di rischio e, parallelamente, distinte sfere di responsabilit\u00e0 che quel rischio sono chiamate a governare. Soprattutto nei contesti lavorativi pi\u00f9 complessi, si \u00e8 frequentemente in presenza di differenziate figure di soggetti investiti di ruoli gestionali autonomi a diversi livelli degli apparati; ed anche con riguardo alle diverse manifestazioni del rischio. Ci\u00f2 suggerisce che in molti casi occorre configurare gi\u00e0 sul piano dell&#8217;imputazione oggettiva, distinte sfere di responsabilit\u00e0 gestionale, separando le une dalle altre. Esse conformano e limitano l&#8217;imputazione penale dell&#8217;evento al soggetto che viene ritenuto &#8220;gestore&#8221; del rischio. Allora, si pu\u00f2 dire in breve, garante \u00e8 il soggetto che gestisce il rischio.<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; <\/em>(omissis)<em> Nell&#8217;occasione \u00e8 stato ribadito il noto principio che le norme dettate in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro perseguono il fine di tutelare il lavoratore persino in ordine ad incidenti derivati da sua negligenza, imprudenza ed imperizia, sicch\u00e9 la condotta imprudente dell&#8217;infortunato non assurge a causa sopravvenuta da sola sufficiente a produrre l&#8217;evento quando sia comunque riconducibile all&#8217;area di rischio inerente all&#8217;attivit\u00e0 svolta dal lavoratore ed all&#8217;omissione di doverose misure antinfortunistiche da parte del datore di lavoro;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sicurezza nel lavoro non \u00e8 un optional, lo dicono tutti, ma la praticano in pochi, salvo mettersi in regola sulla carta, un poco per placare le coscienze, ma soprattutto per non incorrere nelle pesanti sanzioni che le normative in vigore determinano sulle figure preposte alla sorveglianza sanitaria ed a sovrintendere a tale bene comune. Ci sono siti internet che monitorano ed osservano il fenomeno delle &#8220;morti bianche&#8221; cio\u00e8 i caduti sul lavoro; ne elenchiamo alcuni che sarebbe opportuno visitare periodicamente, per tenere bene\u00a0in mente la portata del problema e sentirsi concretamente partecipi dei gravi lutti che accadono nel mondo del lavoro,\u00a0spesso nel disinteresse di molti: un primo sito indipendente \u00e8 all&#8217;indirizzo web http:\/\/cadutisullavoro.blogspot.it\/\u00a0ed un altro \u00e8 consultabile fra le pagine dell&#8217;Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di &#8220;Vega Engineering&#8221;\u00a0http:\/\/www.vegaengineering.com\/ Un dato \u00e8 emerso ultimamente, cio\u00e8 che nei primi cinque mesi del 2015\u00a0si \u00e8 gi\u00e0 superata la soglia del 13,8%\u00a0di crescita\u00a0della\u00a0mortalit\u00e0 dovuta agli incidenti sul lavoro rispetto all&#8217;analogo periodo dell&#8217;anno scorso e che dall&#8217;inizio di questo anno i morti sul lavoro ammontano ad almeno 265, dato cui\u00a0andrebbero aggiunte le altre morti\u00a0 (incidenti su strade, diversamente in itinere, ecc&#8230;).\u00a0 Purtroppo ci\u00f2 non avviene\u00a0sempre e con la necessaria puntualit\u00e0, anche perch\u00e9 non viene sufficientemente studiato il problema, oppure c&#8217;\u00e8 sottomissione verso gli interessi economici ed organizzativi dell&#8217;impresa a volte orientati al massimo risparmio, oppure semplice disinteresse. Per questo, ribadiamo il nostro pieno coinvolgimento sul tema della SICUREZZA e della PREVENZIONE nel lavoro, di cui siamo attori, arbitri o partecipi a seconda delle nostre rispettive funzioni; non bisogna mai aspettare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4138"}],"collection":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4138"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4138\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4269,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4138\/revisions\/4269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}