{"id":5170,"date":"2016-03-29T09:46:38","date_gmt":"2016-03-29T09:46:38","guid":{"rendered":"http:\/\/failp.it\/?p=5170"},"modified":"2016-03-29T11:00:45","modified_gmt":"2016-03-29T11:00:45","slug":"poste-italiane-pubblica-i-dati-del-bilancio-2015-78-miliardi-di-ricavi-totali-prospettive-ed-il-commento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/failp.it\/?p=5170","title":{"rendered":"Poste italiane pubblica i dati del Bilancio 2015: + 7,8 % miliardi di ricavi totali. Le prospettive ed alcuni commenti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Logoazzurro-poste.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3877\" src=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Logoazzurro-poste.jpg\" alt=\"Logoazzurro poste\" width=\"454\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Logoazzurro-poste.jpg 454w, https:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Logoazzurro-poste-300x132.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>COMUNICATO POSTE ITALIANE CONFERMA\u00a0IL TREND POSITIVO DEI RICAVI NEL 2015, RISULTATO + 7,8% RISPETTO AL 2014<\/strong><\/p>\n<p>Un comunicato del CDA di Poste italiane conferma che nel 2015 il Gruppo ha migliorato le sue prestazioni e che il risultato del bilancio 2015 ha\u00a0totalizzato ricavi consolidati pari a 30,7 miliardi di euro (+ 7,8% rispetto ai 28,5 miliardi del 2014).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ricavi totali consolidati: \u20ac 30,7 miliardi, +7,8% (\u20ac 28,5 miliardi nel 2014) <\/strong><\/li>\n<li><strong>Risultato operativo consolidato: \u20ac 880 milioni, +27,4% (\u20ac 691 milioni nel 2014)<\/strong><\/li>\n<li><strong>Utile netto consolidato: \u20ac 552 milioni (\u20ac 212 milioni nel 2014)<\/strong><\/li>\n<li><strong>Proposto un dividendo di \u20ac 34 centesimi per azione da sottoporre ad approvazione assembleare<\/strong><\/li>\n<li><strong>Masse gestite\/amministrate: \u20ac 476 miliardi, +3,1% (\u20ac 462 miliardi al 31.12.2014) <\/strong><\/li>\n<li><strong>Posizione finanziaria netta industriale: avanzo di \u20ac 302 milioni (disavanzo di \u20ac 1.451 milioni al 31.12.2014)<\/strong>Il miglioramento del conto generale\u00a0\u00e8 una buona notizia che conferma lo sforzo profuso dai lavoratori nel corso di un anno difficile caratterizzato dall&#8217;ingresso in Borsa del Gruppo. Nell&#8217;anno 2015 il Gruppo Poste alle sue attivit\u00e0 ha accompagnato un <em>&#8220;contenimento dei costi operativi&#8221;.<\/em><\/li>\n<li><strong>L&#8217;attesa \u00e8 dunque rivolta a ci\u00f2 che Poste italiane\u00a0riserver\u00e0 come miglioramenti contrattuali per i lavoratori a fronte delle richieste sindacali<\/strong>,\u00a0tenuto conto che il CDA del 22 marzo ha comunque gi\u00e0 proposto la distribuzione di un dividendo di 34 centesimi per ciascuna azione posseduta, nei confronti degli azionisti e che dichiarazioni di fonte societaria auspicano per il 2016 l&#8217;auspicio di\u00a0potere distribuire agli azionisti &#8211;\u00a0per l&#8217;anno\u00a02016 &#8211; un dividendo pari ad almeno l&#8217;80% dell&#8217; utile netto.<\/li>\n<li><strong>Nell\u2019esercizio 2015, i ricavi totali del Gruppo, inclusivi dei premi assicurativi, hanno segnato una crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio<\/strong> <em>e si attestano a \u20ac 30,7 miliardi. La positiva performance del comparto Servizi assicurativi, i cui ricavi risultano in aumento del 14% a \u20ac 21,4 miliardi rispetto al precedente esercizio e la tenuta del comparto finanziario, che genera ricavi per \u20ac 5,2 miliardi, hanno pi\u00f9 che compensato l\u2019attesa flessione dei ricavi da Servizi postali e commerciali (-4,4% a \u20ac 3,9 miliardi), indotta principalmente dalla riduzione dei volumi sulla corrispondenza (-9%), e comunque in rallentamento rispetto al precedente esercizio. In crescita i ricavi del comparto pacchi in aumento del 3,9% rispetto al precedente esercizio e pari a \u20ac 0,6 miliardi&#8221;.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Se facciamo fede al comunicato del CDA risulterebbe che Poste italiane ha superato il difficile anno 2015 mettendo in cassa tutta una serie di congiunture positive che hanno consentito di fare accrescere i ricavi, nel contempo entrando in Borsa con il 40% circa di azionariato privato\u00a0e ci\u00f2 certamente \u00e8 un dato positivo.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato soltanto di una brillante conduzione manageriale ? I fattori che\u00a0sono entrati in gioco sono tanti e diversi.<\/p>\n<p><strong>IL COMMENTO VISTO DA FUORI<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>il Gruppo Poste si \u00e8 avvalso anche nello scorso anno di un importante risultato del ramo assicurativo (ricavi in crescita del 14%), raccolta dei premi netti Poste Vita aumentata del 17,6%<\/li>\n<li>il ramo finanziario (Mercato Privati) pur generando consistenti ricavi ha registrato la loro flessione del 3,2%, nonostante la buona predisposizione della congiuntura economica che negli ultimi mesi si \u00e8 avvalsa dell\u2019incidente bancario dei 4 istituti incorsi nel problema delle obbligazioni (cosiddetto <em>Bail-In<\/em>)<\/li>\n<li>il Gruppo ha effettuato una <em>\u201csensibile riduzione dei costi operativi e, in particolare, di quelli della rete commerciale riconosciuti dal BancoPosta ai servizi Postali e Commerciali\u201d,<\/em> cosa vuole dire questo ? Forse che ci sono stati meno investimenti per la crescita e consistenti risparmi nell\u2019occupazione, nonostante che adesso essa sia caratterizzata da sconti governativi dedicati ai contratti stabili, mentre si preferisce puntare sui contratti flessibili (CTD e Part-Time) e ad ulteriori riduzioni del numero degli addetti, attraverso la rimodulazione del servizio postale <em>(meno occupati a partire dal 2016\/2017 con il recapito a giorni alterni e la chiusura di alcuni uffici postali minori o di cosiddetta minima redditivit\u00e0 nei pi\u00f9 piccoli Comuni\/frazioni)<\/em>, oltre alla rideterminazione della rete Commerciale<\/li>\n<li>l\u2019anno in corso probabilmente vedr\u00e0 decollare una quota di ingressi volontari <em>nel \u201cFondo di Solidariet\u00e0 dei dipendenti di Poste italiane\u201d<\/em>, per agevolare le uscite del personale pi\u00f9 prossimo alla pensione nei territori cosiddetti \u201c<em>eccedentari<\/em>\u201d, ma sarebbe quanto mai opportuno che il sindacato legasse tale possibilit\u00e0 ad una quota di assunzioni di giovani dall\u2019esterno, eventualmente anche figli dei dipendenti<\/li>\n<li>c&#8217;\u00e8 la conferma della riduzione del costo del lavoro determinata dalle uscite del personale e favorita\u00a0dagli incentivi all&#8217;esodo, oltre alla diminuzione dei fabbisogni come\u00a0risultato delle ristrutturazioni organizzative in corso<\/li>\n<li>le indecisioni sulle prospettive delle economie e dei mercati in generale hanno contribuito a favorire l\u2019incremento della giacenza media della raccolta BancoPosta, in crescita del 2,8% rispetto al 2014<\/li>\n<li><i>c\u2019\u00e8 stata la conferma dell\u2019andamento negativo del comparto dei servizi postali (volumi in calo del 9%), pur se agevolato &#8211; a partire da dicembre 2014 e nel 2015 &#8211; dall\u2019incremento delle tariffe, che ha riversato un ulteriore aggravio sui clienti che si giovano di Poste italiane per le loro spedizioni, soprattutto per quanto attiene il servizio postale universale, che porter\u00e0 ad attuare la nuova organizzazione del recapito a giorni alterni, <em>per una quota sino al 25% della popolazione italiana<\/em><\/i><\/li>\n<li>si \u00e8 comunque registrata una buona tendenza al recupero del servizio dei pacchi postali che, giovandosi di alcune recenti commesse nell\u2019<em>e_commerce <\/em>e del buon andamento di tale filone<em>, <\/em>ha totalizzato una crescita dei volumi del 12,4% rispetto all\u2019esercizio 2014, ci\u00f2 che consente di moderare il risultato algebrico della sommatoria fra ricavi del servizio postale e servizio pacchi (- 4,4% + 3,9%). Tale evidenza conferma che Poste italiane avrebbe potuto scommettere di pi\u00f9 negli anni scorsi sul servizio dei pacchi postali, adottando le politiche di marketing pi\u00f9 opportune ed i necessari investimenti, anzich\u00e9 moderare la sua presenza nel comparto in cui hanno registrato consistenti guadagni i vettori privati; basterebbe rammentare le modifiche organizzative, l\u2019avvento di SDA, la chiusura di <em>Hub &#8211; Pacchi <\/em>di Poste italiane, ecc\u2026<\/li>\n<li><i>il Gruppo Poste punta a rafforzare in futuro la sua presenza nel mercato della finanza ed Assicurativo<\/i>: nel risparmio gestito anche <em>retail<\/em> e nel comparto <em>Poste Vita<\/em>, mentre nel campo pi\u00f9 prettamente postale confermer\u00e0 il Piano degli efficientamenti determinati dalle modifiche organizzative, favorite dagli ultimi orientamenti espressi dal Governo e del Regolatore, che hanno approvato il sistema dell\u2019introduzione-ampliamento della tipologia di servizio postale a giorni alterni in fasce della popolazione italiana<em> (ne soffriranno i territori pi\u00f9 disagiati dei Comuni montani e delle piccole frazioni, che invece andrebbero aiutati\u00a0verso un sano ripopolamento)<\/em><\/li>\n<li>il Gruppo, gi\u00e0 da adesso si lancia a previsioni positive per il risultato del <em>&#8220;pay out&#8221;<\/em> 2016, cio\u00e8 dire la quota di ricavi che gli azionisti riceveranno quale risultato e dividendo\u00a0del loro investimento \/ acquisto\u00a0delle azioni di Poste italiane, dopo la fine dell&#8217;anno in corso<\/li>\n<li>i dipendenti di Poste italiane si aspettano &#8211; per coerenza &#8211; che il <em>management<\/em> sia di <em>manica larga <\/em>nel concedere margini di guadagno sensibili ai lavoratori, in ragione del prossimo contratto nazionale di lavoro dei dipendenti &#8211;\u00a0di cui si profila il rinnovo a contratto scaduto nel 2012\u00a0&#8211; solo parzialmente compensato da un accordo ponte <em>(cfr. verbale intesa del 15 dicembre 2014)<\/em> che ha sostanziato\u00a0il pagamento di una tantum del valore medio di 800\u20ac a copertura degli anni 2014 e 2015 <em>(spettanza contrattuale omnicomprensiva)<\/em><em>\u00a0 <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Verbale-ccnl-e-fondo-sanitario-15.12.-2014.pdf\">Verbale ccnl e fondo sanitario 15.12. 2014<\/a>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO POSTE ITALIANE CONFERMA\u00a0IL TREND POSITIVO DEI RICAVI NEL 2015, RISULTATO + 7,8% RISPETTO AL 2014 Un comunicato del CDA di Poste italiane conferma che nel 2015 il Gruppo ha migliorato le sue prestazioni e che il risultato del bilancio 2015 ha\u00a0totalizzato ricavi consolidati pari a 30,7 miliardi di euro (+ 7,8% rispetto ai 28,5 miliardi del 2014). Ricavi totali consolidati: \u20ac 30,7 miliardi, +7,8% (\u20ac 28,5 miliardi nel 2014) Risultato operativo consolidato: \u20ac 880 milioni, +27,4% (\u20ac 691 milioni nel 2014) Utile netto consolidato: \u20ac 552 milioni (\u20ac 212 milioni nel 2014) Proposto un dividendo di \u20ac 34 centesimi per azione da sottoporre ad approvazione assembleare Masse gestite\/amministrate: \u20ac 476 miliardi, +3,1% (\u20ac 462 miliardi al 31.12.2014) Posizione finanziaria netta industriale: avanzo di \u20ac 302 milioni (disavanzo di \u20ac 1.451 milioni al 31.12.2014)Il miglioramento del conto generale\u00a0\u00e8 una buona notizia che conferma lo sforzo profuso dai lavoratori nel corso di un anno difficile caratterizzato dall&#8217;ingresso in Borsa del Gruppo. Nell&#8217;anno 2015 il Gruppo Poste alle sue attivit\u00e0 ha accompagnato un &#8220;contenimento dei costi operativi&#8221;. L&#8217;attesa \u00e8 dunque rivolta a ci\u00f2 che Poste italiane\u00a0riserver\u00e0 come miglioramenti contrattuali per i lavoratori a fronte delle richieste sindacali,\u00a0tenuto conto che il CDA del 22 marzo ha comunque gi\u00e0 proposto la distribuzione di un dividendo di 34 centesimi per ciascuna azione posseduta, nei confronti degli azionisti e che dichiarazioni di fonte societaria auspicano per il 2016 l&#8217;auspicio di\u00a0potere distribuire agli azionisti &#8211;\u00a0per l&#8217;anno\u00a02016 &#8211; un dividendo pari ad almeno l&#8217;80% dell&#8217; utile netto. 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