{"id":6544,"date":"2017-04-11T10:54:01","date_gmt":"2017-04-11T10:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/failp.it\/?p=6544"},"modified":"2017-04-12T13:11:28","modified_gmt":"2017-04-12T13:11:28","slug":"poste-il-cappio-al-collo-della-finanza-e-delle-privatizzazioni-limita-lo-sviluppo-dei-servizi-postali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/failp.it\/?p=6544","title":{"rendered":"Poste, il cappio al collo di Finanza e Privatizzazioni limita lo sviluppo dei Servizi Postali ? Riconsegna C.U. redditi Poste"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/InfoPosteGruppoFiera.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2639\" src=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/InfoPosteGruppoFiera.jpg\" alt=\"InfoPosteGruppoFiera\" width=\"454\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si sta facendo un gran parlare delle privatizzazioni delle aziende pubbliche o partecipate dallo Stato anche attraverso terzi, come nel caso di Poste italiane che era stata individuata dagli ultimi governi quale destinataria di alcuni percorsi di parziale privatizzazione, attraverso la cessione di una parte delle quote societarie possedute dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, poi dalla Cassa Depositi e Prestiti.<\/p>\n<p>A che punto siamo ? Non c&#8217;\u00e8 alcun dubbio sul fatto che il MEF desidererebbe utilizzare un nuovo percorso di parziale cessione delle quote societarie di Poste italiane, per ricavarne somme da destinare al\u00a0 bilancio pubblico dello Stato\u00a0e ridurne il disavanzo di &#8220;cassa&#8221;, mantenendolo in un contesto\u00a0abbastanza virtuoso rispetto agli indirizzi stabiliti dalla C.E.<\/p>\n<p>Ma la congiuntura poco favorevole della Borsa ed il fatto che le azioni P.I. stiano navigando in un terreno0 scivoloso<em> (vedere l&#8217;andamento del titolo\u00a0nella Borsa italiana al link\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.borsaitaliana.it\/borsa\/azioni\/scheda\/IT0003796171.html\"><span style=\"color: #0563c1; font-family: Calibri;\">http:\/\/www.borsaitaliana.it\/<\/span><\/a><em>)<\/em> non aiuta i fautori di tale indirizzo, tanto che nei giorni scorsi si\u00a0\u00e8 parlato delle privatizzazioni nell&#8217;incontro fra il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze ed i parlamentari del\u00a0Partito di maggioranza del Governo (P.D.), questi ultimi per adesso\u00a0poco inclini ad affrontare percorsi di privatizzazione in Poste italiane e\u00a0Ferrovie, stante il polso degli umori degli italiani e l&#8217;aria di elezioni che\u00a0si respira nel paese da alcuni\u00a0mesi.<\/p>\n<p>Il Gruppo Poste italiane con i suoi bilanci attivi fa gola a molti ed \u00e8 normale che ci sia tanta attenzione, anche perch\u00e9 annovera oltre 137.000 dipendenti con le rispettive famiglie, quindi un bacino elettorale non trascurabile per gli interessi della politica che spesso se ne occupa, anche per le furbizie strategiche volte a catturare gli osservatori meno attenti ricevendone il consenso.<\/p>\n<p>Al momento tutto rimane sospeso ed il prossimo documento di economia e finanze del Governo, gi\u00e0\u00a0licenziato ha\u00a0chiarito lo stato dei fatti (non prevede privatizzazioni), comunque\u00a0 il tema della privatizzazione delle aziende di Stato o tali assimilabili rimarr\u00e0 sempre in piedi, soprattutto adesso che c&#8217;\u00e8 l&#8217;eco degli interessi degli investitori che sono gi\u00e0 presenti nell&#8217;Assemblea degli azionisti Poste italiane.<\/p>\n<p>La prossima assemblea degli azionisti P.I. del 27 aprile che dovr\u00e0 scegliere il nuovo management vede gi\u00e0 depositate due liste per il rinnovo delle cariche di Amministratore di Poste Italiane S.p.A. e cio\u00e8: la\u00a0&#8220;<em>Lista n. 1 presentata da parte dell\u2019azionista Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (\u201cMEF\u201d), titolare di circa il 29,26% del capitale di Poste Italiane S.p.A<\/em>.&#8221; e la\u00a0<em>&#8220;Lista n. 2 presentata da parte di un raggruppamento di 15 societ\u00e0 di gestione del risparmio e altri investitori istituzionali, titolari complessivamente dell\u20191,289% del capitale di Poste Italiane S.p.A.&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Dunque P.I. \u00e8 al centro di molti interessi della propriet\u00e0 attuale:<\/p>\n<p>1. del Governo che ispira talune decisioni, degli investitori che vedono il titolo postale\u00a0quale fonte di guadagno;<\/p>\n<p>2. dei parlamentari che\u00a0guardano alle ricadute elettorali ed agli interessi della collettivit\u00e0 rispetto alla <em>mission<\/em> ed ai servizi espletati;<\/p>\n<p>3. degli amministratori pubblici <em>&#8220;Sindaci&#8221;<\/em> e <em>&#8220;Presidenti di Regione&#8221;<\/em> che risultano da qualche anno destinatari di piani di razionalizzazione dei servizi postali in molti Comuni e territori del paese.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; proprio il nodo del servizio postale ed in particolare degli obblighi del <em>&#8220;Servizio Universale&#8221;<\/em>\u00a0a rimanere il punto pi\u00f9 equivoco, a fronte dei vari processi di riorganizzazione e conseguenti limitazioni e tagli imposti dal management, ma avallati negli ultimi governi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il Gruppo Poste italiane si avvale di proprio personale, da alcuni anni riducendolo attraverso piani di incentivazione all&#8217;esodo e limitatissimi <em>turn-over<\/em> per lo pi\u00f9 dedicati a taluni riposizionamenti fra le aziende del Gruppo ed imprese collaterali: come pi\u00f9 volte abbiamo accennato parlano i numeri\u00a0(nel 2.013 si sono registrati\u00a0145.387 addetti di cui 1.786 flessibili, ma\u00a0nel 2.016\u00a0 c&#8217;erano\u00a0gi\u00e0 142.014 addetti con 4.572 flessibili).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: blue;\">APPALTI E SERVIZI IN CONCESSIONE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Intorno a Poste italiane hanno gravitato imprese di <em>&#8220;Call center&#8221; <\/em>destinatarie di talune commesse e servizi ed imprese di trasporto e recapito privato o di <strong>trasporto postale in<\/strong> <strong>appalto<\/strong>, spesso fonti di discussione e polemiche.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ultima\u00a0questione riguardante i pagamenti che Poste italiane deve ottemperare nei confronti delle aziende che svolgono alcuni servizi di trasporto postale in appalto<\/strong> <em>(segnalazioni di ritardo nei tempi di corresponsione delle somme dovute)<\/em> ha effettivamente scontato &#8211; come verificato in azienda &#8211;\u00a0<strong><em>&#8220;squadrature rispetto alle quali le competenti strutture di Poste italiane stanno apportando i necessari correttivi&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: blue;\">LE PROSSIME SCELTE STRATEGICHE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rimane centrale in P.I. \u00e8 il nodo delle scelte che il Gruppo Poste dovr\u00e0 compiere con il management rinnovato e cio\u00e8 di <strong>supportare la politica di orientamento allo sviluppo dei <\/strong><em><strong>Servizi Finanziari ed Assicurativi<\/strong>,<\/em> certamente pi\u00f9 remunerativi rispetto alle attenzioni degli investitori, oppure di\u00a0<strong>assicurare meglio\u00a0alla <em>mission<\/em> dei <em>&#8220;Servizi postali di corrispondenza e Pacchi&#8221; <\/em>maggiori risorse, per recuperarne il valore rispetto alle attese dei cittadini<\/strong>, oggi destinatari di limitazioni e tagli (nel numero degli uffici postali ed attraverso l&#8217;introduzione, sia pure sperimentale, del recapito a giorni alterni).<\/p>\n<p>Su tali questioni parlare di<em> &#8220;cappio al collo&#8221;<\/em> del servizio pubblico postale nel paese da parte della finanza e degli investitori potrebbe essere non peregrino, ma occorrer\u00e0 esaminare il prossimo Piano Industriale di Poste italiane per verificarne l&#8217;evoluzione rispetto alle idee dell&#8217;a.d.\u00a0attuale ed i prossimi mesi saranno decisivi.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda\u00a0\u00e8 auspicabile che il rinnovato management P.I. dia una svolta di indirizzo alla trattativa per <strong>chiudere il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro dei dipendenti di Poste italiane<\/strong> rimasto in fase di\u00a0STOP per le esagerate esigenze aziendali prospettate nell&#8217;ultima serata del confronto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: blue;\">NOVITA&#8217; CERTIFICAZIONE UNICA 2017 PER I DIPENDENTI POSTE ITALIANE<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Poste italiane\u00a0ha reso noto che <\/strong><strong>entro la fine del mese di aprile <\/strong><strong>proceder\u00e0\u00a0 ad emettere nuovamente la Certificazione Unica per i redditi 2016 <\/strong>che i dipendenti devono\u00a0\u00a0utilizzare per gli adempimenti fiscali 2017, ci\u00f2\u00a0a causa di un inconveniente riscontrato nella stampa del modello gi\u00e0 distribuito\u00a0nello scorso\u00a0mese di marzo.<\/p>\n<p>La nota aziendale che informa dell&#8217;inconveniente \u00e8 stata diffusa a tutti i livelli presso gli enti interessati per evitare qualsiasi problematica. Il comunicato aziendale che abbiamo ricevuto da P.I: cita: <em>&#8220;Vi informiamo che in corrispondenza della casella 341 \u201cOneri detraibili\u201d della Certificazione Unica 2017 \u00e8 stato erroneamente inserito il codice \u201c10\u201d (Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale) in luogo del codice \u201c36\u201d (\u201cPremi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni). Si precisa tuttavia che non ci sono variazioni nell\u2019importo indicato nella casella 342, corrispondente alla somma del premio assicurativo a cui si riferisce la detrazione gi\u00e0 riconosciuta al dipendente in sede di conguaglio. <\/em><em>In relazione a quanto sopra, sono gi\u00e0 state poste in essere le necessarie azioni correttive che consentiranno, entro la fine del corrente mese di aprile, di emettere nuovamente la Certificazione Unica con la stampa del codice corretto. I dipendenti interessati potranno quindi riportare la corretta causale dell\u2019onere detraibile in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi.<\/em><\/p>\n<p>In allegato ecco il testo integrale della comunicazione di Poste italiane. <em>(c.f.r. doc. allegato)&#8230;<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/failp.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Certificazione-Unica-2017.pdf\">Certificazione Unica 2017<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sta facendo un gran parlare delle privatizzazioni delle aziende pubbliche o partecipate dallo Stato anche attraverso terzi, come nel caso di Poste italiane che era stata individuata dagli ultimi governi quale destinataria di alcuni percorsi di parziale privatizzazione, attraverso la cessione di una parte delle quote societarie possedute dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, poi dalla Cassa Depositi e Prestiti. A che punto siamo ? Non c&#8217;\u00e8 alcun dubbio sul fatto che il MEF desidererebbe utilizzare un nuovo percorso di parziale cessione delle quote societarie di Poste italiane, per ricavarne somme da destinare al\u00a0 bilancio pubblico dello Stato\u00a0e ridurne il disavanzo di &#8220;cassa&#8221;, mantenendolo in un contesto\u00a0abbastanza virtuoso rispetto agli indirizzi stabiliti dalla C.E. Ma la congiuntura poco favorevole della Borsa ed il fatto che le azioni P.I. stiano navigando in un terreno0 scivoloso (vedere l&#8217;andamento del titolo\u00a0nella Borsa italiana al link\u00a0http:\/\/www.borsaitaliana.it\/) non aiuta i fautori di tale indirizzo, tanto che nei giorni scorsi si\u00a0\u00e8 parlato delle privatizzazioni nell&#8217;incontro fra il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze ed i parlamentari del\u00a0Partito di maggioranza del Governo (P.D.), questi ultimi per adesso\u00a0poco inclini ad affrontare percorsi di privatizzazione in Poste italiane e\u00a0Ferrovie, stante il polso degli umori degli italiani e l&#8217;aria di elezioni che\u00a0si respira nel paese da alcuni\u00a0mesi. Il Gruppo Poste italiane con i suoi bilanci attivi fa gola a molti ed \u00e8 normale che ci sia tanta attenzione, anche perch\u00e9 annovera oltre 137.000 dipendenti con le rispettive famiglie, quindi un bacino elettorale non trascurabile per gli interessi della politica che spesso se ne occupa, anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6544"}],"collection":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6544"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6567,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6544\/revisions\/6567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/failp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}