Il mese di marzo 2024 è stato centrale per la verifica degli obiettivi di Poste italiane e del suo stato di salute, come si è potuto constatare attraverso l’AUDIZIONE dell’Amministratore Delegato del Gruppo e l’AUDIZIONE delle OO.SS. nella IX Commissione della Camera dei Deputati, nel contesto dell’esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente l’alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel capitale di Poste italiane spa [Martedì 12 marzo 2024 – AUDIZIONI INFORMALI – Audizione informale di rappresentanti di SLC-CGIL, SLP-CISL, UILPoste, CONFSAL Comunicazioni (in videoconferenza), FAILP-CISAL e FNC-UGL Comunicazioni, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente l’alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze nel capitale di Poste Italiane Spa (atto n. 136). L’audizione informale è stata svolta dalle 14.45 alle 15.55].

A pochi giorni di distanza è stato dato ampio risalto ai lavori dell’ultimo C.D.A. Poste italiane che ha confermato il Piano strategico quinquennale “2024 – 2028 Strategic Plan – The connecting platform”, i cui contenuti sono visibili nel sito web del Gruppo. Il capitolo “Risorse umane (Capitale umano)” incorpora la previsione di 25 mila uscite per il naturale trend demografico della forza lavoro, a fronte della previsione di circa 19 mila assunzioni nell’arco temporale 2024-2028, mentre continuerebbe a valere (e per fortuna) l’assunto sul ruolo centrale svolto dai lavoratori di Poste italiane “… veri attori di trasformazione del piano, come del resto sono sempre stati…”

LA RISPOSTA SINDACALE AGLI AVVENIMENTI NON POTEVA MANCARE E LE SEGRETERIE NAZIONALI DELLE OO.SS. HANNO INDETTO UNA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI.

Gli ultimi comunicati sindacali (vedi documento del 3 aprile 2024) offrono il polso della situazione sullo stato di sofferenza del “Capitale umano” del Gruppo, come si evince dagli ultimi documenti pubblicati dalla FAILP CISAL insieme alle altre OO.SS. presenti in Poste il 3 aprile: Politiche Attive del Lavoro

“Roma 3 aprile 2024. Si è tenuto oggi l’incontro programmato sulle Politiche Attive del Lavoro. Durante l’incontro, abbiamo contestato all’Azienda i numeri delle assunzioni previste dal piano industriale, che, al netto delle uscite, prevederebbe un esubero di personale pari a circa 10.000 risorse.
Tale dato sembra in netta contraddizione con i bilanci e i ricavi aziendali sempre positivi degli ultimi anni e con le rassicurazioni date pubblicamente dal Governo sia in aula che nelle Commissioni riguardo alla tutela del personale.
Riteniamo che le Politiche Attive del Lavoro siano uno strumento indispensabile per gestire il turnover del personale senza compromettere i livelli occupazionali e il potenziamento dei servizi essenziali, nonché la precondizione per dare risposte positive alle diverse aspettative di chi già lavora in Poste e di chi ambisce ad essere assunto.”

Già il 20 marzo scorso la FAILP CISAL e le altre Segreterie Nazionali sindacali di Poste italiane avevano preannunciato le loro iniziative di protesta!

2024 03 20 comunicato stampa unitario