Chiuso per sciopero foto

Non è mancato l’eco della stampa per lo sciopero generale dei dipendenti di Poste italiane del 4 NOVEMBRE scorso, nonostante la banalizzazione con cui qualcuno ha letto il manifesto delle rivendicazioni, che peraltro ha coinciso con le opinioni espresse più volte dai lavoratori e dalle RSU che ripetutamente hanno dato vita a frequenti azioni di protesta nelle varie regioni ( leggi scioperi locali e rifiuto delle prestazioni straordinarie) e tutto ciò nella speranza di ritagliarsi uno spazietto nell’inconcludente panorama societario, tra le “veggenti” e “saccenti” vestali del tempio dell’Eur.

Da parte delle maggiori testate giornalistiche e della TV si sono succeduti commenti e resoconti relativi allo sciopero di 24 ore dei dipendenti delle Poste che il 4 NOVEMBRE 2016 hanno protestato in tutta Italia per affermare le loro ragioni, di fronte alle resistenze aziendali ad attuare un effettivo cambiamento che tenga conto sia delle esigenze dei lavoratori, sia dei clienti e dei servizi, come delle stesse attese societarie. Qualcuno sottotraccia sta mutando pelle a questa nostra azienda proiettandola nel mondo della FINANZA rampante (investendovi ingenti capitali sottratti al rilancio e potenziamento del core business), dimenticando che prima o poi a scottarsi le mani resteranno i clienti meno avveduti e gli stessi lavoratori, come la bolla finanziaria dei mesi trascorsi ci ha insegnato.

In ogni regione e nelle maggiori città ci sono stati presidi, cortei e manifestazioni che hanno consentito di comunicare le problematiche e dare voce agli insoddisfatti ed una nota è stata consegnata a Roma al MEF, indirizzata al ministro Padoan (c.f.r. doc. allegato) in un presidio che si è tenuto innanzi alla sua sede ministeriale ed a quella centrale di Poste italiane all’Eur di Roma.

Nei confronti della Commissione di Garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero le OO.SS. hanno prospettato la necessità (dimenticata da tutti) di aggiornare il documento relativo alle prestazioni indispensabili da osservare nell’ambito dei servizi prestati da Poste italiane, ampiamente datata (risalente al 2002, allorché i servizi digitali erano pressoché inesistenti, internet alla preistoria e gli operatori postali privati al minimo operativo). E’ da tale decisione unilaterale della Commissione di Garanzia utilizzata dall’azienda per precettare – ampiamente abusata -  che per molti dipendenti è scaturito l’obbligo  di dovere prestare servizio, pur se orientati nel loro intimo a protestare, come non sono mancati i tentativi di influenzare pesantemente le scelte dei lavoratori con metodi innominabili.

Adesso Poste italiane è conscia che non è tempo di consociativismi e che ciascuno dovrà fare la sua parte facendo funzionare anche i servizi tradizionali, piuttosto che guardare oltremisura alle nuove frontiere della finanza, difficilmente navigabili come la situazione di molte Banche lascia intravvedere.

D’altra parte, il mutismo e l’acquiescenza non sono valori che corrispondono al ruolo di chi, oltre a condividere deve anche sindacare se serve, in nome e per conto degli interessi che rappresenta. Il sindacato ha il dovere di farlo, anche se qualcuno prima o poi preferisce rassegnarsi alla casta societaria dominante.

Un nuovo problema nasce e le organizzazioni sindacali del cartello di protesta hanno già inviato una nota in azienda, per le pesanti responsabilità che incombono sul personale degli uffici postali: ci riferiamo al testo ” Roma 08.11.2016. Alla luce di quanto sancito nella  COI n. 350 e di quanto previsto nel corso on line somministrato a dipendenti UP, da cui discendono chiare e precise responsabilità che l’azienda pone in capo ai DUP in  caso di operazioni sospette e/ o clienti ai quali non è  possibile accendere  rapporti in Poste Italiane, le scriventi OOSS, ritenendo che tali argomenti oltre che ampliare prescrizioni da cui discendono responsabilità disciplinari, implichino  chiare ed ulteriori responsabilità di tipo penale e civile in capo ai dipendenti, chiedono di sospendere le attività di cui sopra fino ad un esaustivo confronto sul tema.

Di fatto accade che ogni azienda raccomanda a tutti i suoi dipendenti di osservare le norme che regolano i rapporti con i consumatori e clienti sia nell’ambito finanziario, sia relativamente ai prodotti e servizi in offerta, facendo ricadere sul personale del front office (o di contatto) le responsabilità e relative conseguenze disciplinari, oltre che civilistiche e penali, nei casi di dispute o conflitti denunciati dai clienti. Poi nel panorama delle aziende, molte di esse inventano sistemi premianti unilaterali – non discussi, né condivisi con le OO.SS. – che mirano a premiare con somme di denaro extra contrattuali chi vende di più rispetto ad ogni budget assegnato per singola fattispecie, addirittura commisurando specifiche gratifiche premiali ai livelli di vendita individualmente raggiunti (bonus, campagne di prodotto, incrementi stipendiali ad personam).

Nel panorama societario vale essere “proattivi”, ma porre regole assicurando equità ed evitare abusi è il compito di ognuno, certamente una delle mission del sindacato, per NOI irrinunciabile.

 

Nota OOSS unitaria al ministero 4 nov 2016     Nota unitaria 8 nov, pressioni negli UP

 

NUOVE PROVVIDENZE PER LE ZONE VITIME DEL SISMA CENTRO-ITALIA, INCLUSA L’UMBRIA.

Nel proseguimento del dialogo chiesto dal Sindacato, nella giornata del 9 novembre scorso si è tenuto un nuovo incontro fra Poste italiane e le OO.SS., con all’ordine del giorno il tema del sisma Centro-Italia.

Come da richiesta sindacale, recepita dall’Azienda … le Parti hanno convenuto che le previsioni dell’accordo del 7 settembre 2016 (c.f.r. doc. allegato) relative all’anticipo del TFR, agli obiettivi commerciali, alla riorganizzazione di Posta, Comunicazione e logistica – laddove non già implementate – e ai trasferimenti volontari individuali, devono intendersi riferite ai comuni di cui all’allegato 1 al D. L. 189/2016 nonché a quelli che dovessero eventualmente essere individuati da successive disposizioni legislative. In merito al ricorso all’applicazione temporanea presso altre sedi aziendali, Poste italiane ha confermato la disponibilità ad esaminare attentamente situazioni particolari non direttamente riconducibili alle fattispecie previste dal suddetto accordo del 7 settembre 2016.

Nell’intranet aziendale di Poste italiane  (area accessibile ai dipendenti) sono disponibili gli schemi di domanda da utilizzare per le eventuali necessità legate all’intesa sottoscritta.

Altresì l’Azienda ha confermato, così richiestavi dalle OO.SS., che valuterà le soluzioni gestionali più idonee per il personale che sia stato impossibilitato a rendere la prestazione lavorativa nei primi giorni immediatamente successivi agli eventi sismici.

CONTRIBUTO ORA ETICA. Persistenti difficoltà si profilano a recepire l’offerta di un contributo condiviso verso le popolazioni colpite dal terremoto, per la scarsa propensione a partecipare all’OFFERTA DI 1 ORA DI LAVORO da girare quale contributo per la ricostruzione e le altre necessità presenti nei territori del sisma delle scorse settimane (cosiddetta ORA ETICA) raddoppiata dall’analogo contributo aziendale.

Finora non sono apparsi consistenti consensi ad attivare il meccanismo delle donazioni da parte dei lavoratori, ma sia la parte aziendale ed il sindacato hanno condiviso la necessità di attivarsi per sensibilizzare ulteriormente la partecipazione del personale del Gruppo Poste all’iniziativa benefica dell’ORA ETICA.

I lavoratori di Poste italiane potranno ancora aderire all’ORA ETICA offrendo 1 ora della loro retribuzione per i terremotati del sisma centro-Italia sottoscrivendo il modulo presente nel sito intranet aziendale (c.f.r. doc. allegato), c’è tempo fino al prossimo 15 DICEMBRE.

 

Verbale di Incontro 7.11.2016     Modulo_adesione_Ora_Etica     Verbale Accordo 7 settembre 2016     Comunicato-terremoto-ora-etica     Elenco comuni sisma 24.08.2016 aggiornato

 

NUOVO CDA POSTE ITALIANE DEL 9 NOVEMBRE

A pochi giorni dallo sciopero generale dei dipendenti di Poste italiane è finito collocato il nuovo CDA di Poste italiane la cui riunione è calendarizzata per il 9 novembre.

Il board del Gruppo presumibilmente si occuperà dei recenti indirizzi strategici, cui l’A.D. ha proiettato POSTE, su cui hanno riferito i mass-media, nonché presumibilmente dell’andamento del Gruppo.